sabato 9 gennaio 2010

Contributi dal Ministero per lo sviluppo economico




Il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato i termini e le modalità per l'accesso alla procedura allo sportello per il finanziamento di progetti di sviluppo sperimentale e attività non preponderanti di ricerca industriale a valere sul Fondo per l'innovazione tecnologica di cui alla legge 46/82. Al fine di promuovere il riposizionamento competitivo del sistema produttivo e la valorizzazione delle specifiche competenze delle aree dell'obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), gli interventi di cui al presente decreto sono destinati ad agevolare programmi di sviluppo.
Sono beneficiari di questo bando le PMI e organismi di ricerca per Programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività non preponderanti di ricerca industriale, riguardanti innovazioni di prodotto e/ o di processo riferiti ai seguenti settori tecnologici:
energia da fonti rinnovabili: sviluppo di impianti e relativi componenti, innovativi e/ o a più basso
costo, per la produzione di energia da fonti rinnovabili; efficienza energetica: sviluppo di tecnologie, di componenti e di prodotti innovativi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici e per il risparmio energetico;
nanotecnologie: sviluppo di soluzioni nanotecnologiche da parte delle imprese appartenenti a tutti i settori potenzialmente utilizzatori; ICT: sviluppo di soluzioni di integrazione sistemica tra produttori di tecnologie dell'informazione della comunicazione e produttori di materiali, in particolare di quelli innovativi. Le risorse disponibili per l'attuazione degli interventi di cui al decreto sono pari a 200 milioni di Euro, di cui:
100 milioni di euro a valere sulle risorse dell'Asse 1 del PON Ricerca e Competitività 2007- 2013;
100 milioni di euro a valere sulle risorse dell'Asse 2 del medesimo PON Ricerca e Competitività
2007-2013.
Alle agevolazioni possono essere ammessi i programmi comportanti costi non inferiori ad euro 1.000.000,00. I costi imputabili al programma sostenuti in unità produttive non ubicate nei territori delle regioni dell'obiettivo Convergenza non sono ritenuti agevolabili.
Le spese ammissibili e i relativi costi agevolabili, sia per le attivita' di ricerca industriale, sia per quelle di sviluppo sperimentale e di innovazione dei processi e dell'organizzazione nei servizi, nella misura congrua e pertinente, riguardano:
il personale, relativamente alle retribuzioni lorde, compreso il contributo del datore di lavoro, per
ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purche' impiegati per la realizzazione del programma. Viene preso in considerazione il personale dipendente, compreso quello con contratto a progetto;
gli strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione, nella misura e per il periodo in cui sono
utilizzati per il programma, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie; nel caso di
attivita' di innovazione dell'organizzazione nei servizi, gli strumenti e le attrezzature sono
esclusivamente quelli delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
i fabbricati, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il programma, nel limite delle
quote di ammortamento fiscali ordinarie;
la ricerca contrattuale, le competenze tecniche ed i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da
soggetti esterni, nonche' i servizi di consulenza ed i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente
per l'attivita' del programma, inclusa l'acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di knowhow,
di diritti di licenza, nell'ambito di un'operazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
spese generali supplementari, basate su costi effettivi direttamente imputabili al programma sulla
base di un calcolo pro rata secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato;
altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi (ad es.
componentistica per la realizzazione del prototipo, materie prime per la sperimentazione, ecc.),
connessi direttamente al programma.
Il Modulo per la richiesta delle agevolazioni e la Scheda tecnica dovranno essere compilati utilizzando esclusivamente, pena l'invalidità della domanda, lo specifico software predisposto dal Ministero, disponibile all'indirizzo: (www.innovazione.incentivialleimprese.it/ Legge46) secondo le istruzioni ivi contenute, allegando, in formato elettronico non modificabile, il Piano di sviluppo del programma e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alle dimensioni dell'impresa.
Le domande devono essere presentate dal 14 dicembre 2009 al 12 aprile 2010 salvo chiusura
anticipata dello sportello tramite il sito.


Per accedervi vedi.....

venerdì 8 gennaio 2010

In Puglia arrivano i contributi per la casa


In arrivo, per chi ne faccia richiesa entro 60 giorni della pubblicazione del bando sul BURP, quindi entro il 28.02.2010, i contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare all’affitto moderato o a prima abitazione per persone e famiglie incapaci di accedere al libero mercato.
Nel complesso la Regione ha messo a disposizione € 10.014.651,85 (somma rinveniente dal finanziamento straordinario del Piano Casa Regionale). La somma stanziata è destinata a finanziare due tipi di interventi:1) il recupero di immobili da destinare all’affitto per un periodo non inferiore a otto anni applicando canoni di locazione non superiori a quelli definiti negli accordi fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative;2) il recupero di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado. In entrambe le ipotesi – sia con riferimento ai conduttori, sia con riferimento al proponente medesimo o suoi parenti o affini – il Bando individua i requisiti oggettivi richiesti per poter beneficiare dell’abitazione recuperata con il contributo regionale (limiti di reddito, indisponibilità di altri immobili, ecc.). Potranno essere candidati al finanziamento regionale gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non possono essere interessati abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio (categorie catastali A/1, A/8, A/9) e quelli la cui superficie complessiva sia superiore a 160 metri quadrati.La misura del singolo contributo varia a seconda della tipologia di intervento e della durata della locazione:a) sino ad un massimo € 15.000 nel caso di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado;b) sino ad un massimo di € 25.000 qualora l’immobile sia destinato alla locazione per un periodo non inferiore a 8 anni;c) sino ad un massimo di € 35.000 qualora l’immobile sia destinato alla locazione per un periodo non inferiore a 16 anni.

Gli interessati potranno candidare anche più interventi di recupero con l’unica domanda che dovrà pervenire al Servizio Politiche Abitative della Regione Puglia entro e non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione del Bando nel BURP. Il Servizio Politiche Abitative della Regione individuerà gli interventi da finanziare sulla base di graduatorie redatte secondo i puntuali criteri definiti dal Bando, quali: localizzazione dell’intervento (punti utili per la graduatoria sono riconosciuti agli interventi che ricadono in comuni capoluoghi di provincia, comuni non capoluogo ad alta tensione abitativa, comuni non ad elevata tensione abitativa con popolazione superiore a 20.000 abitanti o ancora in ambiti territoriali di rigenerazione urbana, nei centri storici); condizioni d’uso dell’alloggio (premiati gli interventi che interessano alloggi non occupati); disponibilità di permesso di costruire o di altro titolo abilitativo; maggiore capacità dell’intervento di assicurare livelli di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica. I lavori dovranno avere inizio, pena la decadenza dal finanziamento, entro un anno dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione al finanziamento. Questo sarà erogato in una prima tranche pari al 40%, ad avvenuta esecuzione del 50% dei lavori, in una successiva del 20% all’ultimazione dei lavori e con il saldo ad esito della verifica da parte degli uffici regionali, tra l’altro, della sussistenza dei requisiti soggettivi in capo ai conduttori o ai beneficiari dell’abitazione.

giovedì 7 gennaio 2010

Nuovo Bando per la Puglia

In Puglia è attivo il bando, con una dotazione complessiva pari a euro 14.457.421,00, volto a favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio educativi per la prima infanzia, al fine di promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini, il sostegno al ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché di sostenere l’iniziativa privata nell’erogazione di servizi di cura.
Gli investimenti agevolabili devono essere riconducibili ad una delle seguenti Linee di intervento:
– Linea A) ristrutturazioni e/o adeguamenti funzionali di Asili Nido e di servizi socio-educativi per la prima infanzia;
– Linea B) realizzazione di nuovi Asili Nido e servizi socio educativi per la prima infanzia;
– Linea C) realizzazione di strutture e servizi per l’infanzia aziendali che destinano almeno il 10% dei posti disponibili all’utenza esterna.
Possono accedere ai contributi:
a) con riferimento alle Linee A) e B):
– piccole e medie imprese in forma singola o associate in Consorzi o società consortili al fine esclusivo di garantire la gestione comune dei servizi;
– Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB), che abbiano in corso o completato il processo di trasformazione in Persona Giuridica di diritto privato;
– associazioni, fondazioni e gli altri enti privati non societari;
b) con riferimento alla Linea C):
– piccole e medie imprese in forma singola o associate in Consorzi o società consortili al fine esclusivo di garantire la gestione comune dei servizi;
– associazioni, fondazioni e gli altri enti privati non societari.
L’agevolazione massima concedibile per progetto e per soggetto beneficiario non potrà superare:
– 500.000,00 per gli interventi di cui alla Linea A);
– 700.000,00 per gli interventi di cui alle Linea B);
– 500.000,00 per interventi di cui alla Linea C).
Le domande di contributo devono essere inviate entro il 18 gennaio 2010.

mercoledì 6 gennaio 2010

Contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati in Lombardia

E' stata prorogata al 1° febbraio 2010 la scadenza per la presentazione delle domanderelativamente a quanto disposto dal Decreto n. 12101 del 17/11/2009 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale Regione Lombardia per l'erogazione di contributi finalizzati all'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, allo scopo di favorire lo sviluppo dell'autonomia delle persone con disabilità.

Anche quest'anno la Regione Lombardia ha destinato fondi specifici per richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi domotici, che rappresentano un'utile opportunità per rendere maggiormente fruibile l'ambiente domestico di persone con disabilità, migliorandone la qualità di vita.
Possono presentare la domanda tutte le persone disabili, sole o in famiglia, indipendentemente dall'età e può essere richiesto per:
strumenti che rientrino nella definizione internazionale di ausilio (EN ISO 9999) non già rimborsabili attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (Nomenclatore Tariffario, che è possibile consultare presso il nostro Sportello); strumenti per l'adattamento di autoveicoli (di proprietà o in comodato d'uso) utilizzati per garantire il trasporto di una persona disabile; computer da tavolo o portatili purché collegati ad applicativi necessari a compensare le diverse disabilità. Richieste di hardware e software di base saranno finanziate soltanto a fronte della disponibilità di risorse; ausili per non udenti riconducibili a quelli contenuti nel nomenclatore e alcune protesi acustiche.

Non sono ammessi al finanziamento strumenti, protesi o ausili che possono essere ottenuti attraverso agevolazioni derivanti da altre disposizioni legislative. Fanno eccezione gli ausili con forte connotazione sanitaria per i quali è previsto un contributo calcolato in proporzione a quello ricevuto dal Servizio Sanitario.

Incentivi per la creazione d'impresa in Puglia

La Regione Puglia sta per deliberare un impegno di spesa di oltre 50 milioni di euro a favore di interventi di politica attiva progettati nell' ambito dell'azione Welfare to WorkIl provvedimento, che ha acquisito il consenso delle Province pugliesi da qualche giorno, sarà finanziato anche da 10 milioni di fondi statali e sarà rivolto ai soggetti più deboli, a rischio di emarginazione sociale, in modo da permettere loro di ricollocarsi o di conservare il posto di lavoro.A questa azione, che ha l' obiettivo di favorire l'inserimento nel mercato del lavoro anche di coloro cheusufruiscono di ammortizzatori sociali coniugando politiche passive e attive del lavoro, si sommerà il Piano straordinario per il Lavoro", in fase di sottoscrizione fra i sindacati ed il presidente Vendola, piano finalizzato a favorire le occasioni di nuova occupazione.Finanziamenti Regione Ruglia rivolti a Soggetti deboli:a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3);c) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;d) adulti che vivono soli con una o più persone a carico;e) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;f) membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile;g) «lavoratore molto svantaggiato»: lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi.

INVITO A PRESENTARE PROPOSTE IN PROVINCIA DI LECCE

Il Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale della Provincia di Lecce intende avviare un confronto informale con Associazioni, Cooperative, enti pubblici e privati interessati ad intervenire con strumenti e idee di valorizzazione turistica sostenibile per la promozione di progetti relativi alla conoscenza culturale, la tutela e la conservazione del patrimonio storico e archeologico monumentale e ambientale del Salento.

Le Associazioni, Cooperative, enti pubblici e privati interessati ad intervenire possono inviare la propria manifestazione di interesse ENTRO IL 13/1/2010 ad incontrare l’Amministrazione che valuterà gli strumenti e le idee di valorizzazione turistica sostenibile – “CTC laboratorio Salento”.

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martedì 5 gennaio 2010

Dal 1° Gennaio i consumatori possono ricorrere alla CLASS ACTION




Dal 1° gennaio 2010 i consumatori italiani possono esercitare la class action, ossia l'azione collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende, per sanare gli illeciti commessi dl 16 agosto 2009.

"Anche in Italia - commenta il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola - diventa finalmente operativo uno strumento di civiltà, essenziale per la tutela dei consumatori, già attivo in altri paesi sviluppati". In sostanza la nuova disciplina consente a consumatori o utenti che abbiano subito danni derivanti da prodotti Difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, di unire le proprie forze per ottenere il risarcimento in ipotesi in cui il ricorso al giudice sarebbe troppo oneroso per un singolo individuo: ad esempio quando la controparte è molto più forte sul piano economico, e può quindi avvalersi in giudizio di strumenti di difesa più efficaci. O anche quando i comportamenti illeciti dell'azienda, pur avendo grande rilevanza nel loro complesso, arrecano al singolo un pregiudizio di lieve entità. Ecco, in pillole, tutto quello che è utile sapere sulla class action.
In che cosa consiste: è un'azione collettiva, promossa da uno o più consumatori/utenti, che agiscono in proprio o dando mandato a un'associazione di tutela dei diritti dei consumatori. Gli altri consumatori interessati, titolari di una identica pretesa, possono scegliere di aderire all'azione di classe già promossa, senza dover ricorrere al patrocinio dell'avvocato. Resta salva, comunque, la possibilità di agire individualmente per la tutela dei propri diritti. Quest'ultima ipotesi, però, è incompatibile con la scelta di aderire a una class action.

Da chi può essere promossa. Dai consumatori-utenti che abbiano subito le conseguenze di condotte o pratiche commerciali scorrette; oppure che abbiano acquistato un prodotto difettoso o pericoloso; oppure ancora che versino in una medesima situazione di pregiudizio nei confronti di un'impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale.

Come dare il via all'azione. Mediante ricorso al tribunale uno dei soggetti consumatori/utenti propone l'azione assistito da un avvocato, eventualmente dando mandato a un'associazione di tutela dei consumatori. Tutti gli altri cointeressati possono aderire senza doversi rivolgere all'avvocato.

Le differenze rispetto alla versione della norma precedente. Rispetto alla precedente stesura della norma (mai entrata in vigore), la disciplina attuale in vigore dal 1° gennaio 2010 si caratterizza per la tutela di diritti di singoli aventi contenuto identico od omogeneo, con attribuzione della legittimazione in capo al consumatore/utente; mentre l'altra versione imputava questa facoltà solo in capo all'associazione. La nuova normativa inoltre si caratterizza per la semplificazione del meccanismo di liquidazione del danno.

Benefici. Se molte persone ricevono singolarmente un danno di portata economicamente modesta difficilmente decidono di sostenere individualmente le spese necessarie per sostenere e vincere la partita legale. Se l'azione, invece, è condotta collettivamente, le spese si abbattono e il singolo acquista maggiore "forza" nei confronti della grande impresa.

lunedì 4 gennaio 2010

Contributi per le PMI della Basilicata




La Regione Basilicata ha pubblicato un bando da 50 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle Pmi, al fine di promuoverne la crescita dimensionale, lo sviluppo competitivo e di valorizzarne la produzione di beni e di servizi. Le domande dovranno essere presentate a partire dal 25 gennaio 2010 ed entro il 20 maggio 2010.
Saranno finanziati gli investimenti, di importo non inferiore a 30.000 euro, in innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale. Potranno accedere alle agevolazioni le Pmi già attive da almeno 6 mesi precedenti il 16 novembre 2009.
Tra i costi finanziati sono ammessi, ad esempio:
– acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature finalizzati ad implementare e migliorare le prestazioni, in termini quantitativi e qualitativi, del prodotto o del processo produttivo, complessivamente o per fasi;
– acquisizione di sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche destinate a svolgere una o più delle seguenti funzioni legate al ciclo produttivo: lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio;
– acquisizione di sistemi di integrazione di una o più unità di lavoro composti da robot industriali, o mezzi robotizzati, gestiti da apparecchiature elettroniche che governino la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico;
– acquisizione di unità elettroniche o di sistemi elettronici per l’elaborazione dei dati destinati al disegno automatico, alla progettazione, alla produzione di documentazione tecnica, alla gestione delle operazioni legate al ciclo produttivo, al controllo e al collaudo dei prodotti lavorati nonché al sistema gestionale, organizzativo e commerciale;
– acquisizione di programmi per l’utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi di cui sopra;
– acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale; ECC.
Le richieste di aiuto potranno essere presentate in via telematica a decorrere dalle ore 9 del giorno 25 gennaio 2010 nei soli giorni feriali (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17). Il termine finale di presentazione delle domande telematiche è fissato al 20 maggio 2010.

sabato 2 gennaio 2010

In Umbria si incentivano le TIC


La Regione UMbria ha varato il bando in favore delle Pmi, ubicate nel territorio della Regione dei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi che vogliano investire in tic.
Per TIC si intende l’insieme delle attività (studio, progettazione, sviluppo, implementazione e realizzazione) a supporto dell’informazione e della comunicazione quali basi dei processi decisionali aziendali, avendo particolare attenzione alle applicazioni software, alle tecnologie di telecomunicazione e trasmissione dati, nonché ai componenti hardware.
Il sostegno regionale sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale e per un importo complessivo non superiore a 50.000 euro. L’intensità di aiuto si differenzia a seconda della linea di intervento, della tipologia di investimento, della localizzazione e dimensione del soggetto beneficiario. La presentazione delle domande (sia in via telematica che in formato cartaceo) dovrà avvenire a far data dall’11 gennaio 2010 e non oltre il 10 marzo 2010.

Aiuti agli agricoltori pugliesi

Al fine di promuovere il ricambio generazionale nel settore agricolo, la Regione Puglia eroga contributi ai giovani che vogliono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola. Attraverso tali inserimenti, l’amministrazione locale intende sostenere lo sviluppo globale del settore e prevenire l’esodo rurale, consentendo alla giovane impresa agricola di condizionare in maniera più efficace la realizzazione del nuovo modello di sviluppo sostenibile e integrato del territorio.
I contributi andranno a soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti, che siano in possesso di un diploma di laurea o di scuola media superiore a indirizzo agrario o diploma assimilabile. Sarà ammesso anche chi vanta un’esperienza almeno triennale come lavoratore agricolo. La Misura prevede la concessione sia di un premio di primo insediamento, sia di contributi in conto interessi. La combinazione delle due tipologie di aiuto permetterà di attribuire a ciascun soggetto beneficiario fino a 55.000 euro.
I destinatari del premio di primo insediamento sono i giovani agricoltori:
• di età compresa, alla data di presentazione della domanda, tra 18 anni (compiuti) e 40 anni (non compiuti) che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di titolare d’azienda;
• in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, comprovate (in alternativa) da una delle seguenti condizioni:
– possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
diploma di perito agrario, diploma di agrotecnico, diploma di laurea in Scienze Agrarie, diploma di laurea in Scienze Forestali, diploma di laurea in Veterinaria, diplomi universitari conseguibili presso le Facoltà Universitarie rilascianti i diplomi di laurea di cui sopra;
– aver esercitato per almeno 3 anni attività agricola, in qualità di coadiuvante o dipendente, comprovata dall’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali se previsto dalle vigenti normative. Tuttavia, qualora il giovane agricoltore, al momento di presentazione della domanda di contributo, non possegga le conoscenze e competenze professionali, potrà conseguirle entro un
periodo massimo di 36 mesi a decorrere dalla data di concessione individuale del contributo


Le domande potranno essere presentate senza soluzione di continuità, secondo la procedura a «bando aperto», fino al completo utilizzo, per ciascuna Misura, delle risorse finanziarie stanziate.
Ogni trimestre la Regione provvederà a valutare le domande arrivate e a pubblicare le graduatorie di merito. Il primo trimestre di presentazione delle domande si chiuderà il 1° febbraio 2010.

venerdì 11 dicembre 2009

Il Rotary e le borse di studio

La Fondazione Rotary promuove il programma di borse di studio “Ambassadorial Scholarships”, che ogni anno assegna circa 800 borse a studenti di tutto il mondo che vanno a studiare in un centinaio di Paesi.Chi desidera candidarsi per una borsa del 2011-20012, deve prendere contatto con il Rotary club presente nel luogo di residenza permanente o di studi entro dicembre 2009 per:
• stabilire la disponibilità delle borse di studio,
• informarsi sulla data di scadenza della domanda,
• ottenere il materiale per presentare la domanda.
Gli indirizzi dei club e le informazioni sulle borse QUI'.

giovedì 15 ottobre 2009

Contributi del 50% per l'innovazione tecnologica a Frosinone

Le imprese della Provincia di FROSINONE che vogliano realizzare programmi di attività tali da innalzare il loro potenziale di crescita attraverso il sostegno alle politiche di innovazione del processo produttivo e del prodotto possono accedere ad agevolazioni per la ricerca applicata a scopo precompetitivo, il trasferimento di conoscenze ed innovazioni scientifiche, l’acquisto di brevetti e pacchetti tecnologici per risolvere problemi riguardanti i processi produttivi o l'applicazione a detti processi di risultati già noti.
Possono presentare domanda Piccole e Medie Imprese (PMI) di produzione e servizi, costituite o in via di costituzione, aventi una sede operativa in provincia di Frosinone ed in regola con il pagamento del diritto annuale.
Per ogni programma di innovazione approvato, del valore massimo di € 50.000, il contributo a fondo perduto concesso, con erogazione anticipata, sarà pari al 50% dell’investimento ammesso.
La domanda di ammissione alle agevolazioni va trasmessa a partire dal 23 settembre 2009 ed entro il 23 ottobre 2009.

mercoledì 30 settembre 2009

Contributi ai Comuni della Puglia


Sono riaperti i termini per la presentazione delle istanze di finanziamento per i Programmi Locali di Intervento a favore delle Famiglie Numerose da parte dei Comuni associati in “Ambiti Territoriali”.

Lo ha stabilito la Giunta regionale con delibera n.1658 del 15 settembre 2009 in riferimento al Programma Regionale di Interventi per le Famiglie Numerose, già approvato con delibera n.498/2009, che prevedeva la possibilità per i Comuni di attuare, con risorse in parte regionali ed in parte proprie, specifici interventi locali per il sostegno alle famiglie con quattro e più figli minori, stabilendo il termine per l’inoltro delle domande di contributo, ormai scaduto. Il nuovo termine per la presentazione di tali domande è entro il 29 novembre.

Per maggiori info Uffiiciesoluzioni rimanda a.........

lunedì 28 settembre 2009

In Puglia costituito il fondo per l'occupazione


Dal 24 settembre 2009 è attivo l'avviso pubblico avente lo scopo di promuovere nell’intero territorio della regione Puglia l’occupazione stabile dei lavoratori attraverso incentivi di natura economica alle aziende che assumono a tempo indeterminato, sia part-time che full time, soggetti svantaggiati residenti in Puglia.
Obiettivo: Incentivare l’occupazione dei giovani inoccupati/e o disoccupati /e da inserire in imprese operanti nell’intero territorio regionale.
Tipologie di azione previste: incentivi finalizzati all'assunzione a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno o part-time non inferiore a 30 ore settimanali.
L’ azione finanziabile è attivata tramite incentivi di natura economica alle imprese che hanno assunto o assumono nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, full-time o part-time non inferiore a 30 ore settimanali.


Sono ammesse a presentare proposte progettuali le imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della regione Puglia, le imprese di ogni dimensione, che svolgono attività economiche, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese con attività esterna, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia.

L’intensità massima dell’aiuto concedibile sotto forma di integrazione al salario per ogni assunzione a tempo indeterminato non deve superare il 50% del costo salariale lordo calcolato nei dodici mesi successivi all’assunzione e comunque non superiore a € 12.000 per ogni assunzione effettuata a tempo indeterminato full-time.
In caso di assunzione a tempo indeterminato part-time non inferiore a 30 ore settimanali, il contributo verrà riparametrato in proporzione alle ore contrattuali.
Per le modalità e termini per la presentazione dei progetti/domande fai un commento al post o richiesi assistenza qui.

domenica 27 settembre 2009

Ancora disponibili gli incentivi per ciclomotori e bici

Sono entrati a regime gli incentivi messi a disposizione dal ministero dell'Ambiente ossia il fondo di 8.750.000 euro da erogare, fino a esaurimento, nel corso del 2009 a tutti coloro che decideranno di acquistare una nuova bicicletta (comprese le bici elettriche a pedalata assistita), senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore Euro 2 termico o elettrico (in questo caso con obbligo di rottamazione).

Per godere degli incentivi è sufficiente fare una scelta all'interno del listino predisposto dal ministero, che prevede prezzi ed entità del contributo. Fatta la scelta è sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona potrà acquistare un massimo di tre biciclette, presentando il codice fiscale o la partita iva.