venerdì 10 aprile 2009


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giovedì 9 aprile 2009

INDENNITA' COMPENSATIVE PER GLI AGRICOLTORI SVANTAGGIATI



Il presente bando, del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 della Puglia, definisce le modalità di presentazione delle domande per la concessione degli aiuti previsti, le condizioni di ammissibilità, i soggetti beneficiari e tutte le fasi che garantiscono la salvaguardia del territorio pugliese e favoriscono il mantenimento di una comunità rurale destinata a scomparire. Il bando è articolato in due misure:
- misura 2.1.1 che garantisce una indennità compensativa limitatamente ai terreni ubicati in zone montane destinati a colture investite in prati e pascoli e/o foraggere e/o vigneti per uva da vino e /o agrumeti;
- misura 2.1.2 che eroga aiuti ai possessori di terreni ubicati in zone svantaggiate diverse da quelle montane che coltivano prati e pascoli e/o foraggi.
I soggetti beneficiari sono, quindi, gli imprenditori agricoli che in base ad un legittimo titolo regolarmente registrato, di proprietà, di affitto o di comodato, conducono aziende agricole.
L'aiuto viene concesso in funzione della superficie agricola utilizzata e va da un minimo di € 45/ha ad un massimo di € 120/ha.
Le domande di aiuto devono essere presentate telematicamente entro il 15 maggio 2009.
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mercoledì 8 aprile 2009

In corsa per Il 10 aprile gli interessati ai contributi della provincia di Trapani

La CCIAA di Trapani ha pubblicato il Programma promozionale 2009. Possono partecipare alle manifestazioni previste dal Programma tutte le aziende della provincia di Trapani. A carico delle Imprese che intendono partecipare non è prevista alcuna quota di adesione con esclusione di quelle manifestazioni in elenco per cui è specificatamente indicato un contributo per la partecipazione. Tutte le spese relative al trasporto dei prodotti ed alla preparazione dello stand istituzionale saranno sostenute dalla Camera ad eccezione di quelle manifestazioni per cui è previsto un contributo a carico delle imprese oltre ai costi per il noleggio di eventuali elementi di arredo o attrezzature specifiche richieste dalle Aziende aderenti. Le domande di adesione al bando devono essere presentate, entro il 10 aprile 2009.

Incentivi in Lombardia


Fino al 31 dicembre 2009 le fasce più deboli residenti in una particolare zona della Lombardia potranno presentare le domande per ottenere il contributo regionale che permette di risparmiare fino a 8.000 euro sull'acquisto di auto a metano, elettriche o a idrogeno, con emissioni inferiori ai 120 grammi CO2/Km, e fino a 6.500 euro per le auto a GPL.La Giunta ha infatti rinnovato, con due delibere approvate il 4 marzo, il proprio impegno a favore della sostituzione dei mezzi più inquinanti con veicoli più ecologici. Il bando, del valore complessivo di 25 milioni di euro, prevede l'introduzione di un unico contributo regionale, cumulabile con gli incentivi statali, del valore di 3.000 euro per l’acquisto di auto sia nuove che usate, non differenziate tra auto a benzina, metano, GPL o elettriche perché già gli incentivi statali introducono dei criteri di differenziazione. La Regione ha inoltre confermato un contributo di 600 euro per l’installazione di impianti a metano/GPL sulle auto a benzina Euro 0 e su quelle di classe da Euro 1 a Euro 4. Possono accedere ai contributi a fondo perduto i cittadini residenti nella zona critica A1 (210 Comuni in 10 Province) che hanno un reddito familiare sotto una certa soglia, che viene alzata se c'è la presenza di figli minori o di persone disabili. Ad esempio, per una persona singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro persone (59.200 se c'è un disabile). La Giunta regionale della Lombardia offre 3.000 euro per chi acquista una vettura elettrica, ibrida, GPL, metano, bifuel (benzina/GPL, benzina/metano), di classe Euro 3 o superiore o benzina con emissione di CO2 inferiori o uguali a 140 g/km. I 600 euro sono previsti per l'installazione su vetture a benzina Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4 di un impianto a GPL o metano o per l'installazione di dispositivo antiparticolato su una vettura diesel (quando saranno perfezionate le procedure necessarie). destinati al trasporto merci, con contributi che vanno da 2.000 a 3.000 euro; il bando da 3,5 milioni di euro per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 o Euro 1 e favorire l'acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3), con contributi che vanno da 200 a 2.200 euro, e il bando da 1,4 milioni per rinnovare il parco taxi. Inoltre, fino al 15 aprile, rimarrà in vigore il Piano d'azione per prevenire e contenere episodi acuti di inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (PM10), che prevede come principale misura il fermo programmato dei mezzi più inquinanti (autoveicoli benzina e diesel Euro 0 e diesel Euro 1, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0).

A breve il Bando "Asili a domicilio" - progetto per il lavoro femminile







Il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, intervenendo all'incontro della Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità, insieme ai ministri Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, ha annunciato una "legge quadro sulla conciliazione nel lavoro femminile”: entro un paio di mesi sarà pronto un bando del ministero per finanziare i progetti dei cosiddetti "asili a domicilio". Si tratta, ha spiegato il ministro Carfagna, di progetti per la formazione delle “tagesmutter”, parola tedesca che significa “mamma di giorno”. E' un servizio molto diffuso nei paesi del nord Europa e che comincia a prendere piede anche in Italia.La tagesmutter è una persona, adeguatamente formata, che offre educazione e cura a bambini di altri presso il proprio domicilio. Nelle intenzioni del ministro, gli asili a domicilio dovrebbero "aiutare le donne che lavorano soprattutto nella fascia di età dai 30 ai 40 anni, che vivono il problema di dover conciliare il lavoro con la cura dei figli".
Fonte: Dipartimento per le Pari Opportunità

Comuni pronti per accedere al bando del Ministero dell'ambiente


Dal ministero per l'Ambiente arriva un bando per il cofinanziamento di azioni destinate alla mobilità sostenibile, per migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane e potenziare il trasporto pubblico. Favorire l'uso del mezzo pubblico per ridurre l'uso del mezzo privato; aumentare tra i mezzi pubblici i veicoli a basso impatto ambientale; razionalizzare la distribuzione delle merci in ambito urbano; promuovere la mobilità ciclistica realizzando reti urbane dedicate e poli di interscambio tra bici, treno e mezzi di trasporto pubblico; aumentare la sicurezza degli utenti "deboli" della strada, vale a dire bambini, scolari o, più universalmente, pedoni. Queste sono alcune delle misure per le quali il "Bando di cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane" che destina risorse ai Comuni che non rientrano nelle aree metropolitane (individuate nel Decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, art. 22). Tale bando fa parte di una serie di interventi volti alla riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico, al risparmio energetico e al miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale. Possono presentare la domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti. I comuni ai quali è destinato il cofinanziamento, spiega l'articolo 2 del bando, possono presentare domanda anche in forma associata, a patto che la popolazione, complessivamente, sia pari o superiore a 30.000 abitanti. Per ottimizzare l'uso delle risorse disponibili, ciascun soggetto proponente può presentare un'unica istanza di cofinanziamento e deve essere relativa ad un'unica misura tra quelle individuate nel bando. Il limite del cofinanziamento è pari al 70% del totale dei costi e, comunque, il limite massimo di ammissibilità delle singole voci di costo sono: 1.200.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione superiore a 150.000 abitanti; 800.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 50.001 e 150.000 abitanti 400.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti. I finanziamenti concessi dal Ministero possono essere cumulati con altri cofinanziamenti pubblici di origine regionale, statale o comunitaria, ove ciò non sia vietato dalla relativa disciplina.

martedì 7 aprile 2009

cure odontoiatriche per fasce deboli


Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, l’Associazione nazionale dentisti Italiani (Andi) e l’Associazione Odontoiatri cattolici italiani (Oci) hanno sottoscritto un accordo
- operativo dal 5 marzo 2009 - che favorisce l’accesso alle cure odontoiatriche a particolari categorie di cittadini, garantendo le seguenti prestazioni:- visita odontoiatrica, - ablazione del tartaro e insegnamento igiene orale, - sigillatura dei solchi dei molari e premolari, - estrazione di elemento dentario compromesso, - protesi parziale in resina con ganci a filo, - protesi totale in resina. Beneficiano dell’accordo: - donne in gravidanza, - titolari di social card, - soggetti con indice di misura della condizione economica-patrimoniale (ISEE) non superiore a 8.000 euro (o anche superiore a 10.000 euro ma aventi diritto ad esenzione per motivi di età o per patologie croniche o invalidanti; inabili al lavoro con invalidità al 100% o con handicap gravi).

In arrivo i Fondi del Ministero per lo sviluppo economico

Sono in arrivo i fondi del Ministero dello sviluppo economico per la ricerca e l’innovazione.
L’obiettivo è sostituire e/o eliminare le sostanze chimiche “estremamente preoccupanti”.
Il provvedimento emanato dal Ministero, attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ha l’obiettivo di promuovere il rafforzamento della protezione della salute umana e dell’ambiente dagli effetti nocivi di talune sostanze chimiche.
Tale finalità potrà essere perseguita mediante le agevolazioni che verranno messe a disposizione per sostenere i programmi di sviluppo sperimentale, che possono eventualmente comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale.
Le iniziative dovranno riguardare innovazioni di prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare le sostanze chimiche, definite dalla UE “estremamente preoccupanti”, che rispondono ai criteri di cui all’art. 57 del regolamento Ce 1907/2006 (Reach).
I progetti possono essere presentati dai seguenti soggetti con una stabile organizzazione in Italia:
-le imprese che esercitano le attività di cui all'art. 2195 del codice civile, numeri 1) e 3); -le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;- le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;-centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.
Possono beneficiare degli interventi i consorzi e le società consortili costituiti dai soggetti sopraelencati a condizione che la partecipazione dei medesimi soggetti sia superiore al 30% dell'ammontare del fondo consortile ovvero del capitale sociale.
I soggetti beneficiari possono presentare programmi anche congiuntamente tra loro purché nessun soggetto sostenga da solo più del 70% e meno del 10% dei costi complessivi ammissibili del programma oppure congiuntamente con Organismi di ricerca purché le attività delle imprese abbiano un costo ammissibile superiore al 30% di quello complessivo.
Le agevolazioni concesse sui progetti presentati, di importo superiore a 1 milioni di euro, consistono in finanziamenti agevolati, in contribuiti in conto interessi e contributi diretti alla spesa.
Le risorse disponibili sono pari a 80 milioni di euro a valere sul Fit.
Inoltre, il Ministero ha reso disponibili le risorse aggiuntive pari a 40 milioni di euro a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013, destinate a programmi riferiti a unità produttive ubicate nei territori dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), per i quali almeno il 75% dei costi sia sostenuto nell’ambito delle medesime unità produttive. La domanda per richiedere le agevolazioni potrà essere presentata a partire dal 60° giorno successivo alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e fino al 180° giorno dalla medesima data.
Il Modulo per la richiesta delle agevolazioni e la Scheda tecnica dovranno essere compilati utilizzando esclusivamente, pena l'invalidità della domanda, lo specifico software predisposto dal Ministero, che sarà disponibile, con congruo anticipo, all’indirizzo www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46).
Dovrà inoltre essere allegato, in formato elettronico non modificabile, il Piano di sviluppo del programma e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alle dimensioni dell’impresa.
La domanda, in bollo e completa degli allegati previsti, dovrà essere presentata, pena l'invalidità, nei termini sopra indicati, a mezzo raccomandata A/R, al gestore concessionario prescelto dal Ministero (ai fini della presentazione verrà presa in considerazione la data di spedizione).
Il decreto 23 marzo 2009, fa riferimento al precedente decreto del medesimo Ministero dello sviluppo economico pubblicato nella G.U. n. 32 del 9 febbraio 2009.
Tale provvedimento stabiliva gli interventi da realizzare nell’anno 2009 in attuazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 3, del d.m. 10 luglio 2008, che adegua la Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01).


Fonte: Ipsoa

Lombardia: Contributi per la partecipazione a missioni all'estero

E' riaperto il bando per l'assegnazione di contributi per l'abbattimento dei costi di partecipazione a missioni imprenditoriali all'estero organizzate nel periodo 1 marzo - 31 dicembre 2009 da soggetti accreditati.
Per la riapertura del bando sono stati stanziati € 2.400.000,00.
Possono usufruire dei contributi le piccole e medie imprese artigiane e non, che siano iscritte al Registro imprese di una delle Camere di Commercio lombarde, attive e in regola con il versamento del diritto annuale.
Il valore del Voucher è determinato in base al Paese di destinazione della missione economica:
Area geografica
Valore voucher(al lordo delle ritenute d'acconto)
Giappone- Australia-Oceania - USA - Canada
€ 2.604,17
Asia (escluso Giappone) - Russia - America Latina- Mediterraneo - Africa
€ 2.083,33
Europa (escluse UE 15, Svizzera, Russia)
€ 1.562,50
UE 15 - Svizzera
€ 1.041,67
Il contributo copre i servizi che vengono fatturati dai soggetti attuatori e che, di norma, riguardano: informazione sul Paese, ricerca e selezione di partner locali, organizzazione di incontri d'affari, interpretariato e assistenza in loco. Il contributo non concorre alla copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio.
Il calendario delle iniziative per le quali è prevista l'erogazione del contributo è aggiornato dai soggetti attuatori con cadenza trimestrale e pubblicato sul sito di
LombardiaPoint.

lunedì 6 aprile 2009

Misure anticrisi per le donne in Puglia

E’ prevista l’erogazione di incentivi per le imprese che presentino proposte progettuali finalizzate all’ assunzione a tempo indeterminato, sia a tempo pieno sia a tempo parziale, oltre che alla trasformazione a tempo indeterminato dei cosiddetti Contratti atipici di donne lavoratrici residenti in Puglia. Sono ammesse a presentare proposte progettuali le imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della regione Puglia. Con Determinazione Dirigenziale n. 136 del 13 marzo 2009, è approvato l’Avviso pubblico n. 9/2009 (Burp n. 43 supplemento del 19 marzo 2009) con il quale l’Amministrazione regionale interviene all’interno del progetto «Misure anticrisi per le donne. Rientro al lavoro» e il relativo impegno di spesa. E’ prevista l’erogazione di incentivi per le imprese che presentino proposte progettuali finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato, sia a tempo pieno sia a tempo parziale, di donne lavoratrici residenti in Puglia. Sono ammesse a presentare proposte progettuali le imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della regione Puglia.
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domenica 5 aprile 2009

Efficienza ed innovazione energetica, contributi in Lombardia



E' stato stanziato un fondo di € 48.259,00 da erogare alle imprese, per la realizzazione di nuovi impianti solari per la produzione di acqua e/o aria calda per uso igienico-sanitario, riscaldamento, impiego nelle attività d'impresa. L'iniziativa rientra nell'Accordo di Programma tra Regione Lombardia e sistema camerale lombardo al fine di sostenere le imprese lombarde - micro, piccole e medie - per favorire processi di innovazione ed efficienza energetica.
Il contributo è pari al 30% dei costi ammissibili di realizzazione dell'impianto. L'assegnazione dei contributi alle imprese avverrà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
La domanda di contributo deve essere presentata dall'impresa alla Camera di Commercio della provincia in cui è localizzata la sede operativa presso cui si vuole realizzare il nuovo impianto esclusivamente in forma telematica, utilizzando l'apposita procedura on line accessibile attraverso i siti web delle Camere di Commercio lombarde e della Regione Lombardia.
Ogni impresa può presentare una sola domanda relativa alla realizzazione di un nuovo impianto presso una delle proprie sedi operative in Lombardia.
I termini di presentazione delle domande sono dalle ore 9,30 del 26 marzo 2009 alle ore 12,00 del 26 maggio 2009.
La graduatoria sarà formulata su base provinciale e pubblicata sul BURL.
L'esito della domanda di contributo verrà comunicato ad ogni singola impresa con lettera a firma congiunta della Camera di Commercio e di Regione Lombardia, anticipata a mezzo e-mail all'indirizzo di posta elettronica che il richiedente deve obbligatoriamente indicare nella domanda.
Il testo integrale del bando è stato pubblicato sul BURL del 23 marzo 2009 S.O. n. 12

A Bergamo si partecipa al premio "Impresa di successo"


La Camera di Commercio di Bergamo e la propria azienda speciale "Bergamo Formazione", in collaborazione con il Comitato Punto Nuova Impresa, promuovono il bando di concorso "Premio Impresa di successo" - Premio impresa di successo per utenti degli sportelli Punto Nuova Impresa lombardi.
Il progetto ha la finalità di dare visibilità all'operato di imprenditori che hanno saputo distinguersi nell'avvio e nella gestione della propria attività d'impresa, grazie anche ai servizi messi a disposizione dalla rete regionale degli Sportelli Punto Nuova Impresa del sistema camerale lombardo.
Possono partecipare aziende operanti in tutti i settori economici, che abbiano usufruito dei servizi Punto Nuova Impresa, attive da almeno 5 anni alla data di presentazione della domanda e nate successivamente al 1° settembre 1994, con sede legale e operativa in Lombardia ed in regola con i pagamenti dei diritti camerali.
La domanda dovrà pervenire allo sportello Punto Nuova Impresa di Bergamo Formazione, in busta chiusa, entro le ore 12.00 del 17 aprile 2009, con l'indicazione:"CONCORSO PUNTO NUOVA IMPRESA - PREMIO IMPRESA DI SUCCESSO".
A livello regionale saranno premiate 12 imprese di successo, una per ogni provincia lombarda, alle quali sarà conferito un premio monetario di € 5.000,00.
Ogni Camera di Commercio metterà inoltre a disposizione premi aggiuntivi consistenti in "voucher" del valore economico di € 3.000,00 (per le seconde classificate) e di € 2.000,00 (per le terze classificate) per l'acquisto di servizi reali quali formazione, assistenza personalizzata, consulenza, ecc., utili allo sviluppo di progetti di internazionalizzazione, di crescita dimensionale e/o di introduzione di innovazione erogati direttamente dalla Camera di Commercio (per Bergamo le consulenze saranno erogate da consulenti selezionati dall'Azienda Speciale Bergamo Formazione).
A tutte le 36 imprese premiate sarà garantita ampia visibilità attraverso varie iniziative di comunicazione.
Per "impresa di successo" si intende una realtà imprenditoriale che si è particolarmente distinta nel corso degli anni per sviluppo aziendale, valorizzazione economica di innovazioni, strategie di internazionalizzazione, presenza femminile e di giovani nella compagine societaria e/o tra i dipendenti, progetti di salvaguardia ambientale e/o valorizzazione culturale dei territori di riferimento.
Il premio si inserisce tra le attività svolte dalla rete regionale degli sportelli Punto Nuova Impresa, che dal 1994 offrono, ad imprenditori e aspiranti, servizi gratuiti di informazione e di orientamento personalizzato utili allo start-up e allo sviluppo d'impresa.
Qui la domanda per parteciparvi.

Sintesi dei bandi POR Liguria

Dal 2 marzo sono aperti i primi bandi 2009 del Por, Programma Operativo Regionale, con una dotazione di sessanta milioni di euro di incentivi e agevolazioni per le imprese liguri.
Questi i primi quattro bandi aperti, che prevedono contributi a fondo perduto fino al 60% degli investimenti.
1) Bando Azione 1.2.2 “Ricerca industriale e sviluppo sperimentale”, con contributi per i progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.
2) Bando Azione 1.2.3 “Innovazione”, con contributi per i progetti di innovazione tecnologico-produttiva, innovazione organizzativa e commerciale.3) Bando Azione 1.2.5 “Servizi avanzati alle imprese”, con contributi per progetti per sostenere la competitività del sistema delle PMI liguri, supportando la loro domanda di servizi qualificati.
4) Bando Azione 2.2 “Produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica”.
Per info, posta un commento

A Senigallia parte il fondo di solidarietà

Il Comune di Senigallia ha previsto, con l'approvazione del bilancio di previsione esercizio

finanziario anno 2009, la costituzione di un Fondo di Solidarietà di €150.000 da utilizzare per far fronte ai bisogni della pesante crisi economica nazionale e internazionale.Il fondo non prevede l'erogazione di contributi assistenzialistici, ma l’attuazione di percorsi lavorativi che consentano di facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro dei cittadini in situazione di disagio e contrastare così le dinamiche di emarginazione sociale.
Il Comune di Senigallia intende infatti promuovere, attraverso la partecipazione ad attività formative, lo sviluppo di competenze finalizzate a sostenere il re-impiego e l’integrazione lavorativa di persone iscritte negli elenchi anagrafici del Centro per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione, che abbiano perso il lavoro dall’1/09/2008 per motivazioni diverse dalle dimissioni volontarie. I percorsi di re-inserimento saranno definiti e costruiti in sinergia con Regioni, Enti locali, servizi pubblici e privati per il lavoro, sindacati, imprese, lavoratori stessi, al fine di creare un sistema integrato in cui le politiche di sostegno al reddito agiscono di pari passo con le politiche attive di reinserimento lavorativo e di sviluppo locale.
E’ prevista la pubblicazione di due bandi, al fine di consentire anche a coloro che perderanno il lavoro nel corso dell’anno di poter accedere ai benefici del presente progetto. La prima uscita del bando è prevista per il 6 aprile con scadenza il 30 aprile. La seconda pubblicazione è prevista per il 1° settembre con scadenza il 20 settembre.

Per maggiori approfondimenti

sabato 4 aprile 2009

Ecco i Bandi sulla cooperazione transfrontaliera


Al via i primi bandi del programma di cooperazione transfrontaliera “Adriatico Ipa” (2007-2013) per un totale di circa 75 milioni di euro. L’approvazione e’ arrivata dal Comitato di sorveglianza, che si e’ riunito ieri mentre la pubblicazione ci sara’ nei prossimi giorni, dopo il via libera della Giunta regionale. Il programma comunitario vede la Regione Abruzzo come capofila: coinvolge sette regioni, oltre all’Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Puglia ed otto stati, oltre all’Italia, Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia, Montenegro e dai nuovi entrati Grecia e Slovenia. L’iniziativa ha come obiettivo la cooperazione istituzionale, economica e sociale dell’Area adriatica ed e’ la continuazione del programma Interreg III A che si e’ concluso nel 2006. Adriatico Ipa prevede fino al 2013 finanziamenti per circa 280 milioni di euro. I bandi si sviluperanno nell’ambito di quattro assi prioritari di intervento: cooperazione economica, sociale e istituzionale, ambiente, tutela ambientale e del patrimonio culturale e reti materiali di accesso e immateriali. I progetti in questione potranno essere presentati sia da enti pubblici che da soggetti privati (Organizzazioni non governative ONG o imprese operanti nei settori specifici del programma quindi, turismo,ambiente, trasporti, energia, etc.) ma anche da universita’ e centri di ricerca pubblici e privati. Saranno finanziati progetti da un minimo di 500mila a un massimo di 5 milioni di euro con un contributo massimo per i privati di 200mila euro (cosiddetto de minimis).